Egregi colleghi
ho un negozio di modellismo generico, nel senso che tratto dinamico e
statico, nel nord Italia (scusate se al momento non mi presento,ma
preferisco l'anonimato in attesa di un riscontro, se ci sarà da parte
vostra).
Veniamo al punto di questo messaggio: perchè mi sono deciso ad inviarvelo
non è tanto per la crisi, che chi più chi meno sta sentendo, ma per
l'operato dei nostri fornitori che stanno diventando tutti i giorni meno
fornitori e più concorrenti verso i nostri negozi, con vendite dirette nelle
fiere oppure con siti on-line di vendita diretta al pubblico.
Se non bastasse, probabilmente ve ne sarete accorti anche voi, lo sconto che
ci viene praticato diventa ogni giorno più basso, il classico 45% sta
diventando un 35-30 ed anche un 25% di sconto dal prezzo al pubblico che si
intende IVA compresa.
Non so voi, ma mi sento sempre più preso per i fondelli, con alcuni
fornitori ho provato a parlare per riuscire a capire le problematiche del
settore, proponendo anche l'idea di differenziare gli sconti dandoci più
marginalità sugli articoli di poco prezzo, che sono poi quelli che si
vendono tutti i giorni, e rinunciando a qualche cosa sugli articoli più
costosi .... parole al vento.
La loro risposta: devono difendere i posti di lavoro dei loro dipendenti.
Bello e noi i nostri. Forse non si rendono conto che se chiudiamo, noi
saremo i primi ma poi loro ci seguiranno a breve, perchè non sono certo i
siti o i forum che fanno dei nuovi modellisti ma le luci dei nostri negozi
che attirano la curiosità dei passanti.
Ora mi è balenata l'idea: e se non comprassimo più niente dai fornitori che
si comportano male?
Perchè dobbiamo stare alle loro regole?
In fin dei conti, mi hanno sempre detto che è l'unione che fa la forza.
Non potremmo cercare di indirizzare i nostri acquisti verso questo o quel
fornitore magari contrattando anche lo sconto?
Non voglio al momento parlare di cooperativa, ma di acquisti mirati e in
gruppo magari sì, anche perché potremmo andare a comperare all'estero, visto
senz'altro che alcuni di noi già lo fanno e il sottoscritto anche.
Sono disposto a cercare un incontro con coloro che hanno questo tipo di
idea, per uno scambio di proposte oppure per sentire altre soluzioni. Come
luogo proporrei l'Emilia che si trova un po' al centro d'Italia, se siete
d'accordo.
Domenica 7/03 c'è la fiera a Verona: ok andiamo a vedere ma "la parola
d'ordine è guardiamo ma non compriamo" così forse si chiederanno il perchè?
Speriamo.
Se siete della mia opinione vi pregherei di darmi una risposta e vi
pregherei di rispondere ad una piccola statistica per capire cosa potremmo
fare assieme:
radiocomando aereo ....
" elicotteri .....
" auto ....
statico plastica .....
" legno ....
Treni ....
Altro specificare ....
Ringraziandovi per l'attenzione aspetto le vostre risposte, alle quali darò
personale evasione e ragguagli sugli sviluppi della proposta.
Parola d'ordine: guardare e non comprare
Il vostro fierobecco
martedì 2 marzo 2010
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Ogni iniziativa che ci permetta di uscire o perlomeno allentare questa situazione è benvenuta, per cui anche questo blog può essere uno strumento efficace, anche solo per scambiarsi i pareri in maniera più veloce e leggibile del solito giro di email.
RispondiEliminaDario
Modeltecnica